PITTURA OMNIA 
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GLI AMATISSIMI CAVALLI 
 
Per essere stati l'unico mezzo di locomozione veloce, in passato i cavalli furono gli animali più amati dagli uomini un po' dovunque sul nostro pianeta; le razze più belle rappresentarono la ricchezza delle classi altolocate (i poveri si muovevano solo a piedi) e l'abilità dei guerrieri. L'orgoglio di possedere il cavallo più ammirato dagli altri divenne importante al pari degli oggetti di lusso ancora oggi fondamentali per chi vuole apparire come una persona affermata.  
A partire dal Settecento in Inghilterra nacque tra i nobili la moda di immortalare su tele i propri animali preferiti dove al primo posto risultarono appunto essere i cavalli e al secondo i cani.  
Il pittore inglese George Stubbs (1724-1806) divenne famoso proprio grazie ai suoi quadri di cavalli, tanto che il principe del Galles nel 1791 gli commissionò il ritratto del suo splendido animale.  
I pittori di questo genere pittorico nella maggior parte ebbero problemi economici, a meno che non possedessero oltre al talento artistico anche quello degli affari. Stubbs ad esempio, dissezionò cavalli per 18 mesi in modo da poter pubblicare il libro illustrato intitolato:”Anatomia dei cavalli” ottenendo poi un grande successo; il belga Alfred Verwee (1838-1895), comprò della terra a Knokke (vi costruì anche la sua casa) e poi con i suoi quadri di un realismo moderato (anticipatori dell'Impressionismo) in perfetto equilibrio tra pittura di animali e quella di paesaggio, pubblicizzò tale zona per farla divenire un'attrazione turistica.  
I pittori invece come l'inglese James Ward (1769-1859), seppure tra i più bravi del suo tempo nel produrre immagini pittoriche di cavalli e animali domestici, morirono in povertà.  
I quadri con protagonisti i cavalli sono spesso calati in ambienti naturali molto suggestivi come quelli del francese Félix Buhot (1847-1892) e possono essere sia idealizzati che fatti con studi rigorosamente realistici come i dipinti del belga Henry Schouten, ma sempre lasciano trasparire l'immenso amore che ebbero gli artisti verso questi stupendi animali.  
(FAGR 6-9-14)  
George Stubbs  
 
Pieter van Os  
 
Albert Bierstadt  
 
Abraham van Calraet  
 
Henry Schouten  
 
Anonimo (1890 ca.)  
 
Felix Buhot  
 
James Ward  
 
Edgar Degas  
 
 
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