PITTURA OMNIA 
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I VIRTUOSI DEL PANTHEON 
 
Non si parla molto dei Virtuosi del Pantheon, una congregazione sorta nel lontano Cinquecento per favorire sia la cultura cristiana (gli associati erano tenuti a fare carità per i poveri) che artistica (al Pantheon si tenevano molte mostre d'arte di grande fama e concorsi per artisti cattolici). Si tratta a tutti gli effetti della prima unione di forze a scopo pubblicitario della Storia che nel 1928, il papa Pio XI attribuì il titolo di Università adeguando le sue funzioni ai tempi.  
L'idea di mischiare le attività misericordiose cristiane con quelle che favorivano la cultura, venne al monaco cirstercense Desiderio d'Adiutorio, piombatore delle bolle apostoliche e canonico della chiesa del Pantheon; la sua fondazione fu poi riconosciuta dal papa Paolo III il 15 ottobre del 1542. Oggi con lo statuto approvato nel 1995, la Pontificia Accademia dei Virtuosi del Pantheon è in collegamento con il Pontificio Consiglio della Cultura e vi fanno parte ancora personalità eccellenti (a pittori, scultori, architetti e letterati, si sono aggiunti anche cineasti e musicisti), ma avendo il mondo moderno a disposizione parecchi canali in grado di promuovere le arti e il sapere in generale, questa iniziativa non ha più l'importanza dei tempi passati quando i vari talenti erano senza altri trampolini di lancio per la loro carriera. Ecco perché tra i Virtuosi del Pantheon vi furono personalità artistiche come Velasquez, Taddeo Zuccari, il Sangallo e il Beccafumi. Farvi parte fu ed è certo sempre un onore, tuttavia mentre in passato si parlava di questi associati come attualmente si fa solo con i divi del cinema o della televisione, attualmente i nomi degli accademici papali Virtuosi del Pantheon che hanno ancora il compito di "difendere lo studio, l'esercizio e il perfezionamento delle Lettere e delle Belle Arti”, in Italia sono sconosciuti ai più.  
(FAGR 4-7-13)  
 
Sangallo 
 
Beccafumi 
 
Velazquez