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INDIVIDUA IL PERIODO STORICO DI UN QUADRO - PARTE 12 
 
La corrente pittorica del Romanticismo nacque a fine Settecento come reazione al Neoclassicismo diventato arte di Stato e in questa fase iniziale fu chiamata Preromanticismo. 
A molti artisti non piacque che il Neoclassicismo avesse perso tutte le intenzioni più pure che si era prefisso, così misero in discussione anche le idee illuministiche sostenute per tutto il XVIII secolo, indicandole come le vere responsabili di un tale abbassamento di ideali; essi vollero invece applaudire a tutto quanto i governi mettevano al bando come ad esempio lo studio sulla vita interiore dell'uomo che si manifesta attraverso le emozioni. 
 
Novità pittoriche portate dal Romanticismo 
 
1) Classicità anti-eroica 
Ad anticipare a fine Settecento il movimento del Romanticismo che si radicherà profondamente nell'Ottocento in tutta Europa e anche negli Stati Uniti, saranno pittori come Anne-Louis Girodet-Trison, Felice Giani e Angelica Kauffmann, i quali rifiuteranno di esaltare l'eroismo militare imperante dell'arte ufficiale per creare scene affascinanti di un mondo antico in cui non l'intelletto come pretendeva l'Illuminismo, ma i sentimenti venivano posti in primo piano. 
 
 
Sonno di Endimione di Girodet-Trison 
2) Il Romanticismo come il Neoclassicismo rifiutò gli ornamenti superflui. 
Il Romanticismo pittorico si curò sempre di raccontare le emozioni che il Neoclassicismo rifiutava, ma essendo un germoglio uscito dal Neoclassicismo, seguì comunque le sue novità stilistiche, tra cui vi è anche l'essenzialità nel dipingere ornamenti. 
 
 
Laocoonte di Hayez
 
3) Ricerca di emozioni di diverso tipo 
a) Tra le emozioni più ricercate del Romanticismo da esprimere su una tela, vi furono ovviamente quelle date dall'amore tra un uomo e una donna; esse vennero ricercate principalmente nelle storie tratte dalla letteratura romanzesca ottocentesca ma anche da quelle antica. 
 
L'ultimo bacio di Giulietta e Romeo 
b) I sostenitori del classicismo neoclassico definirono il Romanticismo una “follia” perché nella sua affannosa ricerca di emozioni nuove, spesso si espresse anche con immagini violente come si può notare nel quadro del Goya “Saturno” 
 
Saturno di Goya
c) Le emozioni umane si cercarono sia dentro che fuori l'uomo, ossia nella natura circostante, per cui anche quanto riguardava l'arte paesaggista prima sempre idilliaca, cambiò radicalmente durante il periodo del Romanticismo; apparvero infatti in pittura panorami inquietanti dove oltre alla bellezza mozzafiato si poteva percepire tutta la pericolosità dell'ambiente dove viviamo. 
 
L'onda violenta di William Trost Richards
 
4) Fuga dalla realtà. 
All'interno dell'arte romantica si esaltavano i buoni sentimenti e tutto quanto riguardava la guerra o la propaganda politica come abbiamo già detto veniva bandito, il suo gusto principale era tendente soprattutto a far fuggire l'uomo dalla realtà.  
 
 
Arianna abbandonata di Giovanni Carnavali detto il Piccio
 
5) Nuovi miti 
Il Romanticismo pittorico espresse un desiderio di libertà spirituale che spinse gli artisti a cercare nuovi miti. Incominceranno così ad apparire in pittura figure impossibili da utilizzare come quelle prese dalle storie mitologiche che ben si adattavano ad allusioni varie; potevano essere pittori del passato come Raffaello o poeti come Dante, in ogni caso di nessuna utilità nel lanciare messaggi politici. 
 
 
Primo incontro tra Dante e Beatrice di Raffaele Giannetti 
6) Immagini dal realismo scandaloso. 
Il desiderio di creare scandali in pittura crebbe a dismisura già a partire dal periodo del Romanticismo. Molti pittori di questo movimento artistico si daranno da fare per far parlare di loro in tal maniera e lo fecero cercando di creare immagini pittoriche nitide, non idealizzate e così vicine alla realtà da sconvolgere i benpensanti. 
In Italia a capo della reazione romantica contro il Neoclassicismo che i governanti amavano in quanto al loro servizio, vi fu il pittore veneziano Francesco Hayez (1791-1882), il quale divenne il maggiore interprete della bellezza femminile nell'Ottocento. Egli che era partito da schemi classicisti fece grande scandalo con la sua tela: “Venere che scherza con le colombe” quando la espose a Milano al Brera nel 1830 per lo sconvolgente realismo della figura. Si tratta del ritratto alla ballerina Carlotta Chabert commissionato da un conte trentino suo amante, ma nonostante il tanto rumore, la sua carriera non ne fu danneggiata, anzi. 
 
 
Venere che scherza con le colombe di Hayez
 
Gli artisti scoprirono che i tempi erano diventati tali, che far parlare molto di un quadro poteva essere solo proficuo; le nuove generazioni da adesso non ebbero quindi più paura degli scandali. Come si può notare anche da questa tela di Hayez, il Romanticismo è ancora molto attaccato ai riferimenti mitologici.   
 
7) Interpretazione del sentimento popolare riguardo ai fatti di cronaca 
 
A dare per primo l'esempio d'interpretazione del sentimento popolare riguardo ai fatti di cronaca, fu il pittore romantico spagnolo Francisco Goya (1746-1816), il quale si decise a denunciare attraverso la sua arte, gli orrori della guerra facendosi portavoce del sentire collettivo. 
 
Fucilazione del 3 maggio di Goya
 
Egli fece molta sensazione con la tela: “Fucilazione del 3 maggio”, ma è a lui che guarderanno le nuove generazioni di artisti che oltre ad un'arte non al servizio dei regnati, desiderarono crearne una addirittura dannosa ai loro interessi. Un'altra tela dal realismo sconvolgente che mirò a far riflettere il popolo, è quella del pittore francese Thèodore Géricault (1791-1824) intitolata: “Zattera della Medusa” del 1818-19. 
 
 
Zattera della Medusa di Gericault
 
Essa racconta un fatto di cronaca francese (drammatico naufragio di una fregata francese al largo della costa africana) che scosse molto l'opinione pubblica ancora molto attaccata ai valori militari. 
 
Riassumendo 
Gli artisti romantici avendo tutti assimilato le basi stilistiche pittoriche del Neoclassicismo, rifiutarono anch'essi di mettere nei quadri degli ornamenti superflui e ricercarono sempre molto nelle storie mitologiche le loro ispirazioni, tuttavia lo fecero senza fare propaganda politica; rivelarono poi un desiderio di libertà spirituale mai visto prima. Essi amarono inoltre scandalizzare dando vita ad immagini pittoriche di un realismo scioccante per chi era abituato a vedere l'idealizzazione di figure e paesaggi. Furono le emozioni disdegnate dall'Illuminismo ad affascinare principalmente questi pittori e il mondo della pittura assisterà così ad un'altra trasformazione da cui fiorirà il Realismo, la corrente pittorica a cui guarderanno gli impressionisti per rompere per sempre con molti dei canoni pittorici del passato. 
 
(FAGR 12-7-17) 
 
 
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