STORIA OMNIA 
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LA REGINA DELL'AMOR CORTESE 
 
Eleonora d'Aquitania (1122-1204), fu chiamata la “regina dell'amor cortese” perché alla sua corte protesse i trovatori, i primi poeti lirici che non utilizzarono il latino ma la lingua volgare (il provenzale parlato sulle Alpi Cozie e Marittime della Francia meridionale). Era una donna dal carattere vivace e senz'altro uno spirito troppo libero per il suo tempo, infatti spesso si trovò nei guai, tuttavia la sua intelligenza alimentata dalle poesie dei trovatori non mancò mai dell'arguzia necessaria per sfuggire ad ogni spada di Damocle pronta a caderle sul capo. Fosse stato diversamente non sarebbe uscita indenne nemmeno dal primo matrimonio con il re di Francia Luigi VI, infatti riuscì a farlo annullare per consanguineità e anche a farsi restituire le terre portate in dote: i ducati di Aquitania,  Guascogna e la contea di Poiters.  
Unica grande ereditiera di Francia dell'epoca, Eleonora si trovò dopo il divorzio con ben due nobili che cercarono di rapirla per costringerla a sposarli, ma lei più scaltra di tutti, si salvò e sfuggì alle loro mire scrivendo una bella lettera ad Enrico di Normandia, futuro re d'Inghilterra con il nome di Enrico II, persuadendolo a sposarla immediatamente. Lui di 11 anni meno di lei, lo fece senza sforzo, tuttavia non le fu mai fedele nonostante Eleonora gli dette otto figli; in ogni caso ella regnò a lungo alla corte di Aquitania senza interferenze del marito felice e contenta. Con il suo carattere orgoglioso e indipendente gli screzi con Enrico però non mancarono di certo, ma la sua testa rimase attaccata al collo  anche quando la si sospettò di aver avvelenato l'amante preferita di Enrico, quella per cui voleva divorziare da lei per poterla sposare. Comunque quando salì al trono inglese Riccardo Cuor di Leone, il figlio prediletto, poté stare veramente in pace e vivere come la sovrana più potente del suo tempo fino alla morte (avvenuta quando aveva 82 anni). A questa regina  indomabile e astuta che permise il diffondersi delle poesie e dei canti dedicati all'amor cortese”, si deve la maggiore considerazione incominciata al suo tempo verso il mondo femminile prima tenuto strettamente prigioniero da quello maschile. Era solo l'inizio naturalmente, ma le tante poesie esaltanti le virtù delle donne che presero a circolare in tutta Europa, facilitarono dopo la lunga salita da intraprendere per ottenere i diritti femminili avuti nella maggior parte solo nel XX secolo. 
 
(FAGR 22-2-17)
Eleonora d'Aquitania  
 
(di Anonimo)