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INCISIONI EROTICHE: LE RELAZIONI PERICOLOSE 
 
I pittori in passato hanno sempre tratto ispirazione per i loro dipinti dalle storie narrate nei libri. Il testo più rappresentato fu senza dubbio la Bibbia, ma grande interesse destarono anche gli antichi scritti greci e romani (ad esempio Raffaello raffigurò nella loggia della Farnesina "Il Concilio degli dei" e "Banchetto di Psiche", ispirandosi al testo di Apuleio: "Amore e Psiche"). L'invenzione della stampa a caratteri mobili del 1450 ca. aumentò la diffusione dei libri e diede il via al successo delle incisioni; da questo momento in poi ai pittori si chiese di disegnare immagini capaci di illustrare i testi letterari e ciò fece amare ancora di più le immagini dipinte, tanto che l'arte della scultura da sempre preferita dall'uomo per abbellire chiese e dimore, venne presto sostituita dalla pittura.  
Uno dei libri decorati con immagini stampate che più ebbe successo nei secoli scorsi (si dice che la regina Maria Antonietta lo amò particolarmente, nonostante fosse stato messo al bando), fu “Le relazioni pericolose”, un romanzo epistolare scritto da Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos (1741-1803). Esso narra le avventure di due libertini e venne pubblicato per la prima volta nel 1782. A realizzarne le incisioni per la stampa, fu chiamato il pittore Jean-Honorè Fragonard, il quale seppe mettere in gran risalto i momenti di maggiore pathos del racconto.  
Tutte e tre le incisioni che mostriamo qui di seguito, sono state tratte dalle lettere scritte dal protagonista maschile di "Le relazioni pericolose", il cinico seduttore visconte di Valmont, indirizzate alla sua ex amante, la marchesa de Merteuil, cinica e libertina quanto lui.  
La prima incisione è tratta dalla lettera XLIV: Valmont entra nella camera da letto di una serva con l'inganno per coglierla discinta e obbligarla poi a consegnargli il "contenuto delle tasche" della sua padrona.  
La seconda incisione è tratta dalla lettera LXXI: Valmont dopo aver passato la notte con una viscontessa, si rese conto che la donna non poteva far ritorno nella sua stanza avendo dimenticato la chiave al suo interno e perciò lo scaltro libertino onde evitare di far scoprire al marito di lei la tresca, la convinse a gridare con quanto fiato avesse in gola in modo per farla credere in pericolo e permettergli così di sfondare la porta.  
La terza incisione è tratta dalla lettera XCVI: il visconte racconta come si sia intrufolato nella camera da letto della pupilla della marchesa, senza che fanciulla sospettasse nulla.  
Tra le più famose incisioni vi furono anche i “Sonetti lussuriosi” dell'Aretino “Vedi articolo: -I Modi.Giulio Romano, l'Aretino e le incisioni del Raimondi ”).  
Allora come oggi una storia illustrata con immagini, viene preferita ad una senza e ne garantisce il successo. Le immagini più belle vennero ingrandite e riprodotte in gran numero per essere incorniciate in quanto essendo più economiche della commissione di un quadro, divennero una forma d'arte che catturò estimatori in gran quantità.  
(FAGR 5-2-11)  
 
Incisione tratta dalla lettera XLIV  
 
Incisione tratta dalla lettera LXXI 
 
Incisione tratta dalla lettera XCVI