PITTURA OMNIA 
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LA SATIRA TAGLIENTE DI HOGARTH 
 
<Il quadro è un palcoscenico e i personaggi sono gli attori>  
William Hogarth 
 
William Hogarth fu un artista inglese settecentesco fuori da ogni schema. Iniziò la sua carriera come incisore, ma ciò che caratterizzò tutta la sua produzione, compresa quella pittorica intrapresa a ventotto anni, fu la sua vena satirica eccezionale. Già in passato vi erano stati uomini coraggiosi in grado di sfidare con sberleffi le autorità politiche del loro tempo, ma egli fu il primo ad attaccare i costumi più corrotti della società a lui contemporanea.  
Nella vita Hogart fu una persona tranquilla il cui unico colpo di testa consistette nel fuggire da casa e sposare contro il parere dei genitori la donna amata, ma nella sua arte non esitò ad essere un vero combattente. Tra i suoi primi quadri vi è: “Predica ai fedeli addormentati” conosciuto anche come “La chiesa dei dormienti”, dove appare un pastore anglicano che dall'alto del suo pulpito svolge la sua funzione mentre al di sotto tutti i “fedeli” giacciono addormentati. Di seguito realizzò una serie di otto quadri chiamata la "Carriera del libertino" per denigrare e denunciare i vizi degli uomini del suo tempo. In questi otto capolavori si parte dal momento in cui il protagonista ottiene l'eredità per poi sperperarla nelle taverne con le prostitute; in seguito avviene la rappresentazione dell'arresto dell'uomo e il suo salvataggio ad opera dell'amante che paga per impedirne la cattura; il successivo dipinto riguarda il matrimonio d'interesse con una vecchia guercia e qui il pittore, ci mostra il libertino che nel momento di prendere in moglie l'anziana ereditiera, invece di provare gratitudine verso chi gli pagherà i suoi successivi debiti, osserva con attenzione la giovane cameriera lasciando chiaramente presagire la sua futurà infedeltà. Il sesto dipinto rappresenta invece "La bisca" dove il libertino ha sperperato i beni della vecchia moglie e nel penultimo quadro c'è per lui di nuovo la prigione sempre per debiti. Si conclude il ciclo della "Carriera del libertino" in un manicomio dei poveri, dove il libertino nudo e in preda ad una crisi, viene incatenato per sottolineare la pazzia furiosa di cui è preda.  
Hogarth raffigurò sempre temi a lui contemporanei mostrando la cruda realtà in modo burlesco come se vista in un teatro comico e colpì sempre nello stesso modo sia personaggi borghesi che aristocratici. Un'altro ciclo famoso dell'artista inglese è: "Il matrimonio alla moda": Si tratta di sei quadri dove vengono mostrate le conseguenze disastrose di un matrimonio contratto per interesse e ambizione. La prima tela intitolata "Il contratto", l'artista mostra l'avarizia del padre e l'indifferenza dei coniugi appare invece in "La mattina dopo". Nella dimora dei neo-sposi vi è il marito appena rientrato dopo una notte di baldorie, mentre la moglie si stira dopo una notte in casa, ma non da sola. Il tradimento di entrambi è ben compresibile e che i due finiranno male, s'intuisce anche dalla presenza di un maggiordomo con i mano i conti da pagare e l'espressione sul volto di chi conosce bene le conseguenze di tali abitudini. Così infatti sarà e in: "La morte di lui" , Hogarth fa capire tutto l'accaduto adoperando sempre il suo stile teatrale: il marito è ferito al petto, l'amante della moglie sta scappando dalla finestra senza ombra di dubbio dopo essere stato sorpreso e essersi difeso; la donna inginocchiata verso il marito lo supplica di perdonare il suo tradimento sconvolta di quanto ha causato. "La morte di lei" conclude questa serie e sempre come ad essere in un teatro, noi vediamo la vedova che si trova morente su una poltrona nella dimora paterna, dove era tornata a vivere dopo la morte del marito e l'impiccagione dell'amante portando con se la figlioletta rachitica. In questa tela l'artista esprime ancora la drammaticità dell'evento con la satira mostrando il padre che ha costretto la figlia a quel matrimonio d'interesse, sfilarle dal dito l'anello prezioso, assai poco interessato alla sua brutta fine.  
Ad Hogarth si deve anche la prima vignetta satirica-politica; nella serie dei quattro quadri intitolati: "Campagna elettorale" , i gesti e le espressioni dei personaggi sono accentuati al punto da essere quasi caricaturali, in modo da poter mettere maggiormente alla berlina i politici inglesi del suo tempo.  
Il primo di questi lavori è "Il banchetto" dove Hogarth dispone la tavola e i convitati con un evidente richiamo in chiave comica all'Ultima Cena di Leonardo. La scena è tanto ridicola quanto divertente: il candidato più giovane "subisce" il bacio dell'ostessa; l'oste da fuoco alla parrucca dell'onorevole e una bimba gli ruba l'anello; nella seconda tela intitolata: "L'opera di convizione" si ferma la gente per strada in modo da ottenerne i favori e quindi il loro voto; la terza opera raffigura "La votazione" e infine c'è "Il trionfo dell'eletto" con un corteo in cui il grasso uomo politico viene portato dalla gente su una portantina con grande rischio di cadere a causa di una zuffa. Di grande spasso in questo conclusivo capolavoro di Hogarth della serie "Campagna elettorale", è la presenza al centro della scena di maiali imbizzarriti che tagliano la strada ai passanti con l'aggiunta di un cieco che suonando un violino, guida il corteo ignaro di ciò che sta accadendo.  
Questo grande artista inglese nella sua produzione di incisioni e dipinti non risparmiò neppure di mettere alla berlina religiosi e soldati, come si vede nel dipinto "Alla porta di Calais"; qui il fulcro della composizione è un grosso pezzo di carne di bue, ammirato con ingordigia non solo da dei soldati dall'aria poco affidabile mentre mangiano del brodo poco invitante in una scodella, ma anche da un frate alquanto grasso messo in primo piano con un'espressione parecchio affamata che sottintende la sua scarsa passione per i digiuni imposti dalla Chiesa cattolica.  
La pittura elegante, cinica e senza scrupoli di William Hogarth è qualcosa di unico nella storia dell'arte; le sue opere con temi che condannano la corruzione e gli sprechi della "buona" società inglese non saranno presi come esempio da altri pittori. Inutile dire che Hogart pagò con l'isolamento dalla società le sue sberleffe. Ciò avvenne nel 1762 quando pubblicherà la sua prima stampa politica e in quel frangente, persino gli amici più stretti gli si rivolteranno contro. Morirà due anni dopo a sessantasette anni. Gli uomini del suo tempo difesero i loro vizi e impedirono la diffusione di un'arte a loro sgradita semplicemente condannando il pittore alla solitudine. Fu sicuramente una tattica molto temuta dagli altri artisti se nessuno mai ebbe il coraggio di seguire il suo esempio fino all'avvento della cinematografia.  
(FAGR 11-10-09) 
La chiesa dei dormienti  
 
La carriera del libertino- L'eredità  
 
La carriera del libertino-La taverna  
 
La carriera del libertino- L'arresto  
 
La carriera del libertino- Il matrimonio  
 
La carriera del libertino- La prigione  
 
La carriera del libertino- Il manicomio  
 
Il matrimonio alla moda- Il contratto  
 
Il matrimonio alla moda-La mattina  
 
Il matrimonio alla moda- La morte di lui  
 
Il matrimonio alla moda- La morte di lei  
 
La campagna elettorale- Il banchetto  
 
Campagna elettorale- L'opera di convinzione  
 
La campagna elettorale - La votazione  
 
La campagna elettorale - Il trionfo dell'eletto  
 
Alla porta di Calais  
 
Alla porta di Calais (particolare)