PITTURA OMNIA 
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FRA FILIPPO LIPPI E LA MONACA 
 
Ogni periodo storico ha i suoi scandali. Andare contro corrente è una pratica che l'uomo in genere preferisce evitare per non incorrere nelle punizioni che la società infligge a chi fa di testa sua, tuttavia per le personalità più temerarie non pestare i piedi alle volte è proprio impossibile.  
Nelle biografie degli artisti vi sono parecchi scandali, ma quello del pittore fiorentino Filippo Lippi, colpisce in modo particolare. Egli ebbe un'infazia difficile; la madre morì di parto e a due anni, venne affidato ad una zia paterna; ad otto anni fu messo presso i frati carmelitani trovandosi inseguito a prendere i voti a soli 15 anni. Una scelta sicuramente non personale datosi che le azioni compiute da lui dopo, lo fecero descrivere dal Vasari come un uomo scapestrato. E' evidente che la vita impostagli da un destino non clemente, gli divenne sempre più pesante da sopportare nel corso degli anni. Si dice che non rinunciò mai ai piaceri della carne, nonostante l'abito carmelitano indossato, ma a destare più scalpore nella sua condotta, fu un fatto di cui si parlò a lungo in quanto svergognò un intero gruppo di monache per l'avergli concesso la loro fiducia.  
Nel 1446 a cinquant'anni, fra Filippo fu nominato cappellano del convento pratese di Santa Margherita e servendogli una modella per un dipinto, scelse all'interno dell'edificio religioso con l'approvazione delle sorelle, una graziosa monaca di nome Lucrezia Buti. Nacque una storia d'amore e la fanciulla compiacente, fu rapita dal Lippi che la portò a vivere a casa sua nel più completo disonore.  
Fu solo grazie all'intervento di Cosimo dè Medici estimatore dell'artista, che i due amanti riuscirono a far sciogliere dal papa Pio II, i loro voti di fedeltà alla Chiesa.  
Già nel Quattrocento il talento artistico aveva iniziato a essere considerato un dono divino e perciò alla fine, Filippo Lippi fu perdonato dalla sua società che continuò a commissionargli opere pittoriche. Tuttavia lo scapestrato ex-monaco non mise comunque la testa a posto e per il resto della vita, non pensò mai di sposarsi con Lucrezia, seppure ella gli diede anche due figli, di cui uno divenne pittore con il nome di Filippino Lippi.  
(FAGR 3-12-09)  
Autoritratto di Filippo Lippi