PITTURA OMNIA 
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I TRE RE MAGI 
 
I re Magi furono tra i soggetti più amati in pittura nel passato. Essi come prime autorità a venerare il Cristo, rappresentano il mondo che gli rende omaggio.  
Secondo il Vangelo di Matteo a guidarli a Betlemme fu una stella cometa e loro, astrologi di grande abilità, avendo previsto l'evento eccezionale della nascita del dio fatto uomo, si misero in viaggio per adorarlo di persona.  
I loro nomi erano Baldassarre, Gaspare e Melchiorre e molti biblisti li ritengono oggi personaggi leggendari.  
La fortuna dei re Magi nel campo artistico è legata alle raffigurazioni della "Natività".  
A partire dalle pitture ritrovate nelle catacombe dove essi appaiono con abbigliamenti persiani (vestiti da dignitari di corte saranno dipinti solo dal periodo bizantino), spesso i re Magi vennero usati per lanciare messaggi intellettuali alle genti e se nella maggior parte parlavano del simbolismo evangelico, molti artisti a partire dal Rinascimento, li sfruttarono per rappresentare le Tre età dell'uomo o anche i tre mondi diversi: europeo con Melchiorre, africano con Baldassarre e orientale con Gaspare.  
Nell'immagine qui sotto vi è la versione gotica di Gentile da Fabbriano dove in un clima da favola con un palcoscenico lavorato a gioiello, i tre Magi adorano Gesù; il Mantegna, Botticelli e Durer come s'usava nel Quattrocento, riempiono la loro "Adorazione dei Magi" di significati simbolici sottointesi che richiamano la lezione evangelica; Van Loo e Vernansal si ispirarono invece ai dipinti del pittore veneziano cinquecentesco Palma il Vecchio che dipinse molte versioni delle natività (attualmente ancora famosissime perché riprese ogni anno sui biglietti di auguri).  
I ritratti più importanti dei re Magi furono però dipinti dall'artista veneto cinquecentesco Giorgione nel suo quadro: "I tre filosofi"; essendo i lavori di questo pittore assai misteriosi (in quanto si sono perse le chiavi di lettura dei suoi simboli), nessuno potrebbe giurare che egli intendesse raffigurare proprio questi personaggi, però di sicuro da loro prese ispirazione. Molti critici pensano quindi che essi siano i re Magi intenti a discutere sulla stella cometa; altri ritengono il quadro un'allegoria sulle tre età dell'uomo e altri ancora, dei semplici filosofi che rappresentano: il pensiero antico, quello medioevale e quello arabo. L'essenziale comunque, fu che essi lo ispirarono a dipingere su una tela per la prima volta la natura in modo diverso, non più come prima sullo sfondo e quasi invisibile, ma messa in primo piano. Fu un'idea questa che rivoluzionò subito la pittura e rese i tre Magi di Giorgione molto famosi nella storia dell'arte.  
(FAGR 7-1-12)  
 
Gentile da Fabriano  
 
Mantegna 
 
Botticelli 
 
Durer 
 
Van Loo 
 
Vernansal  
 
Giorgione "I tre filosofi"