PITTURA OMNIA 
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L'INCREDIBILE STORIA DELLA PICCOLA MODELLA ITALIANA 
 
C’era una volta… verrebbe d’iniziare in tal modo il racconto della vita di Maria Pasqua, eppure questa non è una favola ma una storia vera. La bella Maria nacque a Velletri nel 1856, quarta figlia di Carolina e Domenico Pasqua. Suo padre era un uomo affascinante anche se alquanto irresponsabile e di mestiere faceva il modello per gli artisti romani; d’inverno egli portava la famiglia a vivere nelle baraccopoli sparse attorno a Roma per poi tornare al suo paese durante l’estate.  
La piccola Pasqua seguiva sempre il padre durante le sue sedute di modello e già in tenera età, era ammirata da tutti per la sua bellezza. Forse per questo Domenico quando decise di recarsi a Parigi in cerca di fortuna, condusse con sé la figlia che a quel tempo aveva soli sei anni. Fu quello un viaggio estremamente faticoso in quanto percorso per la maggior parte a piedi e non certo adatto ad una bambina così piccola. Probabilmente l’uomo sperava in una migliore carriera di modello per se stesso in Francia, ma il successo sorrise invece alla figlia in vaste proporzioni e difatti fu ritratta con il suo abito da ciociara da molti pittori. Esistono una serie di ritratti intitolati: “La bambina italiana” e si tratta proprio di Maria Pasqua.  
Nel 1863 Charles François Jalabert (1863-1901) espose la sua opera ritraente la piccola Maria al Salon di Parigi, mentre il ritratto che le fece Antoine Hebert (1817-1908), fu acquistato dal barone James de Rothschild.  
La fama della giovanissima modella fu tale che ancora adesso il suo nome è associato all’opera eseguita, come fosse stata una nobildonna commissionante del proprio ritratto. Di Domenico Pasqua invece non c’è più alcuna traccia nella Storia dell’arte e nessun dipinto per cui ha posato riporta il suo nome. Questo genitore (forse invidioso del successo della figlia), invece di conservare (come un buon padre avrebbe fatto) del denaro per il futuro di Maria, la vendette ad Helena, contessa di Noailles, vedova di un aristocratico francese.  
Madame la contessa diede a Domenico due borse d’oro per poter disporre della piccola Pasqua a suo piacimento e questo padre non esitò a separarsi definitivamente dalla figlia per quel denaro.  
Maria si ritrovò perciò a crescere con una donna “eccentrica”, afflitta da strane idee di tutti i tipi, specialmente sulla salute e l’igiene. Per raccontare alcune delle sue eccentricità, diciamo che ella credeva che il respiro delle mucche fosse salutare, pertanto ne faceva legare una ad ogni finestra del piano terra della sua casa in modo da far entrare il loro alito nelle stanze; faceva poi vestire la piccola Maria sempre con abiti greci in modo che l'aria passasse bene attraverso le sue vesti (cosa difficile con la moda francese del tempo, la quale imponeva alle donne molte costrizioni).  
Un dipinto eseguito da Henriette Browne, ritrae Maria nel 1863 (anno in cui fu venduta) con la tunica greca fattole preparare dalla nobildonna e l’opera venne intitolata: “La prigioniera greca”. Tale nome dato a Maria in questo quadro, fa pensare che la pittrice fosse rimasta colpita dalla dura situazione in cui si ritrovava quella bambina di soli sette anni. Fu comunque questo l’ultimo ritratto che le venne eseguito in quanto dopo Madame, le impose di non far più la modella e di studiare in una scuola cattolica. Maria perciò divenne una fanciulla colta e quando giunse all’età di ventuno anni, la contessa Helena le presentò l’uomo che sarebbe divenuto suo marito, un vedovo di venti anni più anziano di lei, proprietario di terre vicino ad Aylsham e medico a Gayton.  
La giovane italiana si sposò nel 1881 e andò a vivere in campagna dove ebbe dal marito quattro figli; i tre maschi non furono fortunati, difatti uno di essi morì durante l’infanzia, Filippo nella prima guerra mondiale e Samuel non si sposò mai, mentre l’unica figlia di nome Helena, ebbe invece dei discenti.  
Maria Pasqua morì nel 1939 allo scoppio della seconda guerra mondiale. La sua vita fu veramente simile ad una favola con colpi di fortuna e sfortuna incredibili, ma soprattutto secondo una sua discendente che le ha dedicato un libro, questa modella fu una emigrante italiana piena di nostalgia per il paese in cui era nata e che purtroppo non poté mai più rivedere.  
(FAGR 2-5-13) 
 
Ritratto di Maria Pasqua di Antoine Hebert  
 
Maria Pasqua nell'opera "Bambina italiana" di Charles François Jalabert  
 
Maria Pasqua nel dipinto intitolato "La prigioniera greca" di Henriette Browne  
 
Maria Pasqua in una foto dell'epoca al tempo del suo matrimonio nel 1881