PITTURA OMNIA 
RIVISTA D'ARTE ON-LINE 
 
 
 
A
 
B
 
C
 
D
 
E
 
F
 
G
 
I
 
L
 
M
 
P
 
Q
 
R
 
S
 
V
 
Sito on line dal 24 giugno 2009 
 
Tante lezioni gratuite per i più piccoli. 
Visita il sito: 
 
 
 
 
LE POESIE DI DANTE GABRIEL ROSSETTI 
 
"uno spirito quando lo spirito di lei mi scrutò dentro;  
un dio quando il nostro respiro vitale si unì"  
(dal sonetto "Il bacio" Dante G.Rossetti)  
 
Artista dall'animo profondamente sensibile, Dante Gabriel Rossetti nato a Londra nel 1828, fu uomo assetato di bellezza. Cresciuto in una famiglia di intellettuali ( sua sorella era la poetessa Christiana Rossetti e suo fratello, il critico William Michael Rossetti), si dedicò fin da giovanissimo alla poesia e alla pittura. Fondò nel 1848 con un gruppo di amici artisti e letterati, la "Confraternita dei Preraffaelliti" con lo scopo di creare una nuova pittura in contrasto con quella contemporanea inglese ancora molto attaccata ai manierismi dell'Europa rinascimentale. Il desiderio di uscire dalle stilizzazioni classiche esistente in tutti i primi movimenti d'avanguardia, fu compiuta da questo gruppo d'intellettuali rifiutando ogni richiamo all'arte cinquecentesca e secentesca orientando il proprio gusto su quanto avvenuto prima della nascita di Raffaello in pittura: stile arcaico, ricorso a dettagli simbolici e senso medioevale in ogni particolare.  
Rossetti anticipò inoltre l'ideale della corrente del Simbilismo europeo unendo le due arti che adorava: poesia e pittura.  
Tra le sue opere vi è : "Astarte siriaca" che illustra in modo esemplare il suo modo di fare arte.  
Astarte, divinità siriaca dell'amore, è rappresentata frontalmente tra due figure femminili alate, portatrici di fiaccole. Il colore verde, simbolo di amore rigenerato, domina la gamma cromatica e la cornice reca dipinta l'ultima strofa del sonetto scritto dallo stesso artista: "Portatrici di fiaccole, le sue dolci ancelle/ spingono tutti i troni di luci oltre il cielo e il mare/ per essere testimoni del volto della bellezza/ quel viso, d'Amore incantesimo che tutto penetra/ amuleto talismano e oracolo/ mistero fra sole e luna."  
Nella sua racconta di sonetti intitolata "La casa della vita", Dante Gabriel esalta la figura femminile in tutta la sua grazia e bellezza. Le sue poesie sono sensuali, piene di profondi significati e domande. I suoi versi sanno incantare, ma anche far riflettere sulla natura stessa dell'amore, della vita e della morte. La pittura fu per lui una maniera di rendere più d'impatto i suoi testi poetici che attraverso le immagini, presero vita e colpirono ancora di più il cuore degli uomini ottocenteschi.  
Il suicidio della moglie in seguito al parto di un figlio morto, lo fece crollare in una pronda depressione e morì suicida nel 1882 a Birchington.  
Dal sonetto : Sonno nuziale  
"Lente, le anime poi riaffiorarono su, tra bagliori di liquida luce e oscuri naufraghi relitti del giorno"  
Dal sonetto: dolcezza d'amore  
"il dolce richiamo d'amore dei suoi sguardi; il memento dei sospiri mormoranti"  
Dal sonetto: Il bacio  
"Quale consunzione di sensi nel triste indugio di morte o quale assalto di maligna vicissitudine"  
Dal sonetto: Antifonia di gioventù  
"Se bella tanto da guadagnareil tuo amore, il mio amore null'altro chiede"  
(FAGR 10-3-10) 
 
"Autoritratto" Dante Gabriel Rossetti