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IL PRIMO MUSEO 
 
Proveniente da una famiglia di mercanti fiorentini, Lorenzo Corsini, ossia papa Clemente XII (1652-1740), sapeva bene come procurarsi sempre il successo in affari.  
La ricchezza della sua famiglia aveva permesso ad un suo zio Neri Corsini, di essere eletto cardinale, ma lui lo divenne solo grazie al suo fiuto nel distinguere sempre cosa era vantaggioso oppure no e non per nulla fu premiato per i suoi servigi come tesoriere della Camera Apostolica da Clemente XI, il quale lo nominò cardinale per continuare a usufruire del suo genio.  
Egli salì al soglio pontificio nel 1730 a 78 anni perché prima i cardinali non volevano un pontefice di Firenze, ma poi le finanze della Chiesa in stato disastroso, li convinse a mettere il tutto in mani capaci. E quelle di Lorenzo di sicuro lo erano, difatti le sistemò magnificamente. La cosa incredibile è che a causa della gotta che lo faceva molto soffrire e di una mezza cecità, condusse al successo ogni sua iniziativa stando sempre a letto.  
Mecenate di artisti, tra le sue idee più celebri vi è l'apertura al pubblico dei Musei capitolini. Il primo museo d'arte occidentale non fu aperto a Parigi o a Londra, ma proprio in Vaticano.  
Se gli artisti poterono usufruire di una grande raccolta d'arte per i loro studi, lo si deve unicamente a Clemente XII.  
Naturalmente dopo come tutte le buone idee sarà copiata un po' ovunque per cui si può dire che nessuno fece mai tanto per favorire l'ispirazione degli artisti quanto Lorenzo Corsini. 
 
(FAGR 16-12-17) 
 
"Clemente XII" di Agostino Masucci