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UN PITTORE ROVINATO DALLA GIUSTIZIA 
 
L'artista fiorentino Giovanni Martinelli (1600-1659) accettò nel 1621 di fare da testimone in una vertenza giudiziaria per aiutare il suo maestro Jacopo Ligozzi (1547-1627), un famoso pittore veronese della corte Medicea (chiamato dal granduca Francesco I e poi sostenuto anche dai suoi successori), però aiutarlo fu la sua rovina.  
Egli perse non solo tutti gli amici, ma divenne odioso anche ai ricchi committenti della sua città e si trovò così costretto ad andare a lavorare in provincia nonostante fosse dotato di grande talento pittorico. Lasciata Firenze dello sfortunato artista si avranno poi poche notizie. 
Ligozzi uscì bene da quel processo (tenuto presso l'Accademia di Disegno di Firenze) e lo dimostra il fatto che continuò a lavorare per i de' Medici fino alla morte ottenendo anche dal granduca Cosimo II un vitalizio in vecchiaia.  
Perché ci si accanì contro il talentuoso Martinelli e una marea di gente che conta preferì non guardarlo più in faccia? Chissà, forse fece la sgradevole parte della spia, ma nessun cartaceo lo afferma e il vero motivo resterà quindi un mistero. 
(FAGR 15-1-18) 
 
Jacopo Lingozzi