PITTURA OMNIA 
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ESTE 
 
La corte degli Este, signori di Ferrara, fu a fine Quattrocento tra le più competitive con Firenze, città che sotto il governo di Lorenzo de Medici, ambì a ricostruire l'Atene di Pericle in Toscana.  
Successivamente i vari duchi estensi furono tutti grandi appassionati di arte.  
Tra i personaggi che più contribuirono ad arricchire il nostro patrimonio culturale facenti parte di questa famiglia vi è il duca Borso, il quale commissionò al pittore Francesco Cossa e ad altri artisti, la decorazione di Palazzo Schifanoia (attorno al 1460). Qui si trovano affreschi rappresentanti le attività di corte svolte durante il corso dell'anno che sono oggi un tesoro artistico di alto valore per il loro testimoniare lo spirito e i costumi degli Este.  
I più famosi collezionisti di opere d'arte furono però i due figli del duca Ercole: Alfonso e Isabella (specialmente Isabella che andata sposa a Francesco Gonzaga, a Mantova raccolse più di mille opere d'arte di grande valore). Questi due grandi signori che vissero tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento, raggrupparono dipinti nei loro Camerini che ci svelano molto dei gusti e della mentalità dei loro tempi. 
Il figlio di Alfonso, il duca Ercole, tenne presso di sé Dosso Dossi (pittore di corte anche del padre) e gli ordinò numerose tele mitologiche di difficile interpretazione che ancora oggi fanno impazzire gli storici dell'arte nel tentare di comprenderle. Dopo di lui l'età d'oro degli Este iniziò a finire e i suoi eredi a parte gli autoritratti, commissionarono agli artisti pochissimo lavoro da far ammirare ai posteri. 
(FAGR 4-6-12) 
 
Isabella d'Este di Tiziano Vecellio 
 
Alfonso I d'Este di Dosso Dossi 
 
Francesco I d'Este di Diego Velazquez 
 
Alfonso IV d'Este di Justus Sustermans 
 
Ercole III d'Este  
 
Francesco IV di Asburgo-Este di Adeodata Malatesta