PITTURA OMNIA 
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ORFISMO (arte del colore)  
 
Fondatore dell’Orfismo fu Robert Delaunay, un artista che studiò diversi stili pittorici per approfondire la sua ricerca di una tecnica del colore nuova. Egli passando dalla lezione di Gauguin a quella Seraut e alla successiva di Matisse, si specializzerà nel creare effetti particolari con la luce. Il pittore fece parte del movimento del Cubismo e ne fuoriuscì per dar vita ad un’arte propria. Fu il poeta Apollinare ad annunciare la nascita di un nuovo movimento sorto in seno al Cubismo e a dargli il nome Orfismo, da Orfeo, un suo libro dove associava la poesia alla pittura intesa come linguaggio luminoso. Lo scrittore definì Delaunay, l’eretico del Cubismo perché pur ispirandosi alle regole cubiste della scomposizione degli oggetti, l’artista fu interessato principalmente alle ricerche tra i rapporti del colore con luce. Apollinare capì immediatamente l’importanza della nascita di un’arte del colore, anche se difficilmente poté prevederne tutta la portata.  
Nel dipinto “Torre rossa” di Delaunay, si assiste ad un gioco di luce che crea l’impressione di una esplosione del soggetto (la torre). Questi giochi di luce assolutamente nuovi in pittura, suscitarono molta ammirazione e tali ricerche coloristiche, attrassero molti artisti, tra cui Kandiskij e Klee. Essi dalla sua lezione, ne rafforzarono il significato del colore in una dimensione più spirituale.  
 
Robert Delaunay "La torre rossa"