PITTURA OMNIA 
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INDIVIDUA IL PERIODO STORICO DI UN QUADRO - PARTE 10 
 
Lo stile Rococò nacque all'interno della corrente classica del Barocco e da esso prese molto, tra cui il senso del teatrale nel dar vita a deliziose scenette con sorridenti idilli di dee e ninfe per raffigurare i sogni degli aristocratici settecenteschi con la loro presunta felicità. Ciò inaugurò in pittura uno stile leggero e gradevole alla visione che ebbe molto successo in Europa nella prima metà del XVII secolo. Ovviamente il Rococò essendo simile al Barocco non porterà in arte alcuna importante novità pittorica. 
 
Le principali caratteristiche dello stile Rococò furono le seguenti:  
 
1) Gusto lezioso 
Anche se fu la Francia a propagandare il Rococò in tutta d'Europa (nel Settecento superò la Spagna in potenza politica per cui fu lei ad essere imitata nelle decorazioni d'arte), il primo pittore ad adottare questo stile disimpegnato tendente al lezioso, risulta essere l'italiano Francesco Albani (1578-1660) che frequentò la scuola dei Carracci a Bologna e poi si trasferì a Roma. In tutta la sua produzione pittorica fatta di piccole tele, egli si disinteressò dei profondi contenuti cinquecenteschi per produrre soltanto immagini dal grande piacere visivo. Nei suoi quadri vi sono belle fanciulle, putti e particolari vezzosi che molto piacquero ai potenti signori di quel tempo. Partì quindi da lui lo stile Rococò che ebbe sempre più successo fino a conquistare madame Pompadour, la favorita del re di Francia Luigi XV, e dopo l'Europa intera. 
 
I quattro elementi - Allegoria dell'acqua” di Albani 
 
Come si può notare nei “Quattro elementi” di Albani,  lo stile Rococò ignora messaggi, allusioni o simboli che si possono trovare nell'arte dei pittori a lui precedenti come Giorgio Vasari o il Gherardi, i quali affrontando lo stesso tema pittorico allusero alla conoscenza umana. 
 
"Sala degli elementi" di Vasari e Gherardi 
 
 
Albani si riferisce invece semplicemente all'acqua, alla terra, all'aria e al fuoco, per cui i quattro elementi vengono usati solo per dare piacere alla vista con una bella immagine pittorica; egli è davvero lontanissimo dagli studi rigorosi sulla natura alla ricerca del vero, al contrario essa viene idealizzata al massimo. La sua arte ebbe comunque talmente tanto successo che furono davvero molti gli artisti a seguire la sua lezione. 
 
2) Stile sognatore  
Grande interprete del Rococò francese fu il pittore François Boucher (1703-1770) che venne scelto dalla  marchesa di Pompadour come primo pittore alla corte francese (la sua arte fu ritenuta la più adatta a rappresentare la Francia all'estero); questo artista fece scuola nell'enfatizzare gli aspetti della vita fisica in quanto creò un mondo pittorico sognatore dalla notevole capacità suggestiva e per tutta la vita sarà sempre alla ricerca di deliziose storielle in grado di divertire i committenti. 
 
"La  lettera d'amore" di Boucher 
 
Riconoscere lo stile Rococò significa scoprire il sogno maschile della prima metà del Settecento. Le dame di corte di Luigi XV, sue prime consigliere, provarono un grande piacere nell'essere le protagoniste assolute di questa fuga nella fantasia degli uomini. 
 
3) Aumento di immagini pittoriche su tele di piccolo formato 
Mentre il Barocco presentò principalmente opere di decorazione muraria, il Rococò produsse un numero esorbitante di tele di dimensioni anche piccole. 
 
"Quattro stagioni - Primavera" di Boucher 
 
4) Ritratti di donne in veste di dee 
Divenne una moda nelle nobildonne durante il periodo Rococò farsi fare il ritratto nelle vesti di dee e a lanciarla, fu il pittore francese Jean-Marc Nattier il Giovane (1685-1766). La sua fama fu consacrata nel 1737 quando presentò al Salon il ritratto di madame de Lambesc in veste della dea  Minerva. Celebre di questo artista è anche il ritratto che fece alla principessa Maria Enrichetta di Francia nelle vesti della dea romana della primavera Flora. 
 
"Mademoiselle de Lambesc nelle vesti di Minerva" di Nattier 
 
"Maria Enrichetta nelle vesti di Flora" di Nattier 
 
5) Tendenza all'erotismo più sfrenato 
L'aggettivo “libertino” descrive benissimo lo stile Rococò francese che nella prima metà del Settecento divenne internazionale. Esso si ispirò persino ad alcune delle raffigurazioni scoperte sui muri delle antiche città di: Pompei, Ercolano e Stabia, ritrovate dal 1738 al 1759 sotto le ceneri del Vesuvio (seppellite dalla lava del vulcano nel 79 a.C). La Roma antica, la quale mostrava un livello di lussuria e depravazione rimaste imbattibili, fu una manna dal cielo per la smania di evasione del Rococò. Tra i soggetti più ispiratori dell'arte pompeiana appare la “Venditrice di amori” del pittore francese Joseph Vien. 
 
“Venditrice di amori" di Vien 
 
Qui appare il modo più superficiale in cui sia mai stato dipinto Cupido, ma i disegnatori di scene erotiche da questa immagine presero lo stesso molti spunti. 
 
Riassumendo 
Lo stile Rococò, ultima fase del Barocco, si distingue da esso principalmente per la maggiore felicità che volle raffigurare sulle tele; i pittori di questo stile enfatizzarono soprattutto gli aspetti più seducenti della vita umana e non trattarono mai quelli intellettuali o spirituali. 
(FAGR 22-7-16) 
 
 
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