LETTERATURA OMNIA 
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I FANTASMI DI LE FANU 
 
La vasta produzione letteraria dell'avvocato irlandese Joseph Sheridan Le Fanu (1814-1873), trattò molto di fantasmi e fu proprio lui a creare il genere letterario di grande successo degli investigatori dell'occulto con spirito analitico. Il paranormale divenne la grande passione di Le Fanu dal 1841 quando gli morì l'adorata sorella Catherine e cadde in depressione. Fin dalla Preistoria l'uomo credette nell'esistenza degli spiriti e alla possibilità di evocarli, ma solo nei primi anni dell'Ottocento se ne incominciò a discutere tra gli intellettuali nei salotti dove si raggruppavano. Gli scienziati iniziarono nel XX secolo a fare studi approfonditi sui fenomeni riguardanti gli spiriti per poi dichiararli  inesistenti, ma prima l'argomento suscitava molto interesse ovunque proprio per il non avere tesi scientifiche contrarie. Furono  gli intellettuali romantici principalmente ad accusare gli scienziati di voler manipolare il sapere a loro piacimento senza neppure guardare minimamente a quanto si allontanava dalla più evidente razionalità.  
Quando nel 1858 morì anche l'amatissima  moglie, Susan Bennet, Le Fanu sprofondò  in una depressione senza fine e studiò con ancora più intensità le argomentazioni paranormali, codificate in Francia nel 1857, da Allan Kardec, fondatore dello Spiritismo. Dal suo dolore personale, nacquero tanti romanzi sui fantasmi dove appaiono profonde analisi, sicuramente frutto di sue riflessioni personali riguardo quanto leggeva sugli spiriti e le vicende che raccontò ancora oggi affascinano i lettori appassionati del genere perché lasciano sempre uno spiraglio di speranza sull'esistenza di un'altra vita nell'aldilà dove si possono rincontrare le persone care. 
 
(FAGR 20-3-17)