PITTURA OMNIA 
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PERCHE' LEGGERE LA "GUIDA AI PERCHE' NASCOSTI NEI QUADRI" 
 
Le domande che vengono in mente di fronte ad un quadro sono molte e le più comuni sono: chi lo dipinse, con quale stile pittorico, perché scelse un tale soggetto invece di un altro, etc., ma ve ne possono essere tante altre. Nel primo volume (dei quattro in totale) di “Guida ai perché nascosti nei quadri”, sono raggruppati 85 dipinti dedicati ai ritratti, ritratti con animali e animali, ognuno accompagnati da una domanda che inizia con un “perché?” e una risposta atta a sciogliere il quesito.   
Se si vuole saperne di più sull'arte la “Guida ai perché nascosti nei quadri” è lo strumento giusto  per arricchire il vostro bagaglio personale. Poniamo alcuni esempi per mostrare quanto essa sia un insostituibile mezzo in grado di facilitare la conoscenza della Storia della pittura. 
Perchè può accadere che alcuni quadri abbiano più valore storico che artistico? E' una delle tante domande interessanti che troverete sulla Guida e la risposta è stata abbinata al quadro: “Dido Elizabeth Belle” del pittore Johann Joseph Zoffany, dove appare la prima donna di colore immortalata su tela come protagonista (non come serva), la cui esistenza di figlia di un lord inglese e una schiava delle Indie, adottata poi da uno zio paterno che era ministro della Giustizia, porterà a far cadere la legge della schiavitù in Inghilterra. 
Nell'articolo dedicato al quadro del pittore Henry Raeburn (gli artisti saranno quasi quattrocento nell'opera completa dei volumi 1-2-3-4) intitolato “Ragazzo con coniglio” e abbinato alla domanda: “Perché alcuni quadri anticipano importanti tendenze?”, appare l'inizio della storia di un genere pittorico giacché questo artista fu il primo a mettere in primo piano un animale in un ritratto fatto ad un bambino; questa informazione diventerà dopo una potenziale base per scoprirne di più con il sistema dei confronti. Il “perché” seguente al suddetto infatti ci ragguaglia chiedendo: -“Perché i fotografi moderni ancora oggi copiano le pose dei bambini dipinti da Emile Munier?- informando il lettore sul fatto che Munier sviluppò il genere pittorico lanciato da Raeburn alla grande, tanto da essere imitato ancora dai fotografi moderni nelle pose e nelle varie inquadrature dei suoi bambini posti in compagnia di animali. 
Guida ai perché nascosti nei quadri” dona infinite informazioni come ad esempio che le donne pittrici erano sempre aiutate in famiglia, perché alcuni  quadri sollevavano dei veri vespai ed altri no o con quale scopo i pittori preferivano sempre in passato darsi alla ritrattistica, eccetera, eccetera. 
Nel primo volume gli 85 articoli abbinati a dei dipinti costituiscono ognuno un tassello del grande mosaico chiamato “arte”, da sempre in grado di mostrarci il mondo com’era e il lento processo portante a come invece è adesso. 
(FAGR 5-9-16 )
 
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