ARCHITETTURA OMNIA 
RIVISTA DI ARCHITETTURA 
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I MAESTRI COMACINI 
 
Venivano chiamati Comacini i componenti di una corporazione probabilmente originaria di Como, attiva fin dal VII secolo in Lombardia, composta da professionisti specializzati a cui si deve l'assetto edilizio di parecchie città italiane e anche europee (in alcuni luoghi persino di intere regioni). Tra i Comacini  vi erano muratori, stuccatori, ma soprattutto talentuosi architetti e scultori. Essi si possono considerare i primi maestri dello stile architettonico detto “Romanico lombardo” ed essendo eccellenti imprenditori, a poco alla volta furono chiamati un po' ovunque  dove lasciarono opere davvero memorabili. Nonostante il loro successo però, gli storici dell'arte li hanno sempre quasi ignorati. In Germania a Ludwigsburg, vi è un castello progettato dall'architetto comacino Donato Giuseppe Frisoni (1683-1735)  detto: la “Versailles tedesca”; a Pietroburgo il nucleo edilizio più antico e affascinante si deve ad un altro architetto comacino: Domenico Trezzini (1670-1734), eppure sia loro che altri bravi come loro, sono sconosciuti ai più. La corporazione  dei Comacini fatta da grandi maestri  della costruzione, seppe creare opere grandiose fino al giungere al XVIII secolo. Bisogna dire che nella maggior parte dei casi artisti e muratori ricevettero compensi alquanto bassi, ci si chiede perciò se sia questo il vero motivo della poca attenzione ricevuta dagli scrittori di Storia dell'arte. In passato si tendeva a pensare che se non si era strapagati non si aveva un gran talento in nulla e per quanto si possa pensare oggi questo un pensiero superato, qualche dubbio in proposito rimane sempre. 
(FAGR 11-5-17)