PITTURA OMNIA 
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L'ESTREMA SENSIBILITA' DI VAN GOGH 
 
Le copie di quadri fatti dal pittore olandese Vincent van Gogh (1853-1890) quasi identici a quelli del francese Jean-François Millet (1814-1875), sono parecchi; quest'ultimo seppe colpire l'immaginazione di parecchi giovani pittori della seconda metà dell'Ottocento, ma nessuno mai tanto a fondo come capitò a lui.  
L'estrema sensibilità di Vincent (sempre capace di rendergli la vita amara) non poteva che rimanere soggiogata dalla dignità quasi eroica donata da  Millet ai protagonisti delle sue tele. Egli conferì poi ai contadini dipinti nella sua tarda età (da giovane per motivi economici dovette dedicarsi principalmente ai ritratti e ai soggetti mitologici) un senso poetico in grado di affascinare anche i cuori più duri, figurarsi il cuore tenero del maestro olandese. 
Comunque van Gogh dopo essersi ispirato a lui rappresentò a suo modo il mondo della povera gente: se Millet avvolse sempre le scene pittoriche agresti con un forte senso lirico in grado di piacere anche alle classi superiori, egli preferì dare i toni cupi della denuncia sociale (vedi quadro “Mangiatori di patate). 
E fu così che Millet ricevette la medaglia della Legion d'Onore, il più grande riconoscimento concesso dalla Francia, mentre Vincent riuscì a vendere nella sua vita solamente un quadro. 
 
(FAGR 8-6-17)