RIVISTA D'ARTE ONLINE DELLA FALSI D'AUTORE GIULIO ROMANO
 
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L'AUTUNNO 
 
Come la primavera, la stagione dell'Autunno fu molto raffigurato dai pittori perché la prima simboleggia la rinascita, la seconda la morte e la sofferenza umana. Il lato malinconico della stagione autunnale attrasse parecchio gli artisti ottocenteschi sempre alla ricerca di un modo capace di esprimere la visione della loro interiorità spesso alquanto tormentata. Tra i pittori della Hudson River School, vi mostriamo i quadri dedicati all'Autunno degli statunitensi Frederich Church (1826-1900) e Sanford Gifford (1823-1880), alquanto influenzati dal movimento romantico europeo che nella rappresentazione dei paesaggi, faceva risaltare in modo realistico le qualità di imponenza e sublimità della natura. Gifford, uno dei maggiori esponenti del luminismo americano (noto per gli straordinari effetti di luce che sapeva donare ai suoi paesaggi), viaggiò parecchio in Europa assieme all'amico pittore Albert Bierstadt (1830- 1902), diventato poi famoso come il cantore del selvaggio West (dipinse carovane, indiani, pionieri, etc.), il quale risulta l'autore di uno dei più bei quadri dedicati all'Autunno (vedi sotto); essi venendo a contatto con l'arte europea, poterono al loro ritorno in patria esibire una tecnica superiore a quella dei colleghi americani e riscuotere così un enorme successo. Una lunga permanenza in Europa fu fondamentale anche per il paesaggista Henry Ward Ranger (1858-1916), nato nello stato di New York e leader della scuola “Tonale” della pittura americana; tra i suoi migliori paesaggi spicca quello dedicato all'Autunno, in cui si può notare tutta l'influenza che ebbe su di lui la scuola di Barbizon. Ranger infatti, si trasferì in Olanda e fece parte della scuola dell'Aia i cui pittori s'ispiravano ai realisti francesi di Barbizon; il suo “Autunno è davvero molto simile nello stile pittorico a quello del pittore Millet (tra i più importanti che frequentarono Barbizon).  
L'Autunno ispirò poi uno dei maggiori paesaggisti italiani di fine Ottocento, Bartolomeo Bezzi (1851-1923), un artista che ricevette numerosi premi e riconoscimenti anche all'estero. Egli amò moltissimo le stagioni del trapasso quali sono l'Autunno e la Primavera e ne volle numerose volte catturare la luce per immortalarla sulle sue tele; nella sua opera intitolata ”Autunno”, appaiono gli studi sulla luce che fece e che tanto fascino donarono alle sue immagini pittoriche. Tra i quadri più interessanti dell'arte del XX secolo con soggetto l'”Autunno”, spicca quello del pittore austriaco Egon Schiele (1890-1918), pupillo di Gustav Klimt. Schiele risulta tra i più grandi pittori figurativi del primo Novecento, tuttavia di tanto in tanto amava dipingere anche dei paesaggi e avendo sempre convissuto con stati di profonda depressione (a causa della dura vita assegnatogli dal destino), non poteva che essere ammaliato dalla stagione per antonomasia più triste dell'anno.  
(FAGR 7-10-14) 
 
Frederic Church  
 
Bierstadt Albert  
 
Henry Ward Ranger  
 
Sanford Gifford 
 
Bartolomeo Bezzi  
 
Egon Schiele  
 
 
 
 
 
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