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LA FURBIZIA DI TINTORETTO 
 
Ogni dipinto ha la sua storia e quella dell'ovale intitolato: “San Rocco in gloria”, eseguito dal veneto Jacopo Robusti, detto Tintoretto (1519-1594), ne ha una davvero interessante; si può dire subito che questa scena pittorica raffigurata con il proverbiale senso dello spettacolare dell'artista eseguita per la Scuola di San Rocco a Venezia, gli portò davvero grande fortuna.  Dipingere per le Scuole nella città lagunare era sempre un grande onore per un pittore perché tra le loro molte attività vi era anche quella di occuparsi di magnificenza artistica.  
Nel 1562 la Scuola di San Rocco per cui Tintoretto mirò a lavorare fin dall'inizio della sua carriera, indì un concorso per la decorazione del soffitto della Sala principale dell'Albergo; furono chiesti dei disegni provvisori da far analizzare alla giuria, ma Jacopo prese le misure e finì l'opera completamente per poi appenderla anche al suo posto in modo da mostrare a tutti il mirabile effetto che faceva. 
La giuria non si sentì poi di far togliere tale capolavoro da dove già collocato e alla fine affidò all'artista anche altre commissioni di quadri per decorare le pareti dell'Albergo.  
Naturalmente gli altri artisti in concorso si lamentarono parecchio e lo accusarono di disonestà, ma ormai Tintoretto aveva vinto. 
(FAGR 24-1-19)