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L'ANTICA PASSIONE PER IL PATTINAGGIO SUL GHIACCIO
Il pattinaggio su ghiaccio si pratica da un tempo remoto, le prime tracce risalgono al lontano 300 a. C. nella fredda Scandinavia; naturalmente i pattini non avevano allora le lame di metallo come oggi, ma erano ricavate da ossa di animali. Si pattinava per coprire più velocemente le distanze o anche semplicemente per diletto ed è certo che è sempre piaciuto all'uomo perche rapidamente iniziò a far parte degli usi e dei costumi di tutta l'Europa centro-settentrionale. Quanto fosse diffuso il pattinaggio già nel Cinquecento è provato dai quadri dei pittori: Pieter Bruegel il Vecchio (? - 1569), Jacob Grimmer (1525-1590) e Hendrick Avercamp (1585-1634), i quali ce lo mostrano con i loro vivi colori in versioni molto realistiche. Ancora nell'Ottocento fu uno sport che ispirò molti artisti tra cui il pittore statunitense Gilbert Charles Stuart (1755-1828) e britannico Henry Raeburn (1756-1823) che immortalarono due pattinatori con tanto successo da divenire famosi. Tra i più bei quadri dedicati all'amore per il pattinaggio vi è poi quello di Jonathan Eastman Johnson (1824-1906), dove appare un bambino che si scalda vicino ad una stufa con accanto dei pattini. A immortalare i pattinatori nel XX secolo sarà la fotografia, ma essa preferirà catturare l'attimo in cui si volteggia rapidamente per mettere in risalto la tecnica mentre l'aspetto poetico amato in passato dall'arte pittorica verrà trascurato.
(FAGR 30-11-2025)
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Pieter Bruegel il Vecchio "Paesaggio invernale con pattinatori e trappola per uccelli"
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Jacob Grimmer "Paesaggio invernale con pattinatori su un fiume ghiacciato e cacciatori in primo piano"
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Hendrick Avercamp "Paesaggio invernale con divertimento sul ghiaccio"
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Gilbert Charles Stuart "Pattinatore- Ritratto di Sir William Grant"
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Henry Raeburn "Pattinatore"
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Jonathan Eastman Johnson "Bambino pattinatore che si scalda le mani"
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