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LA GRANDE CAMPAGNA MEDIATICA DI ALESSANDRO MAGNO 
 
Tra gli eroi del passato più raffigurati in pittura spicca l'imperatore macedone Alessandro Magno (356 a. C. - 323 a. C.), colui che già ai tempi dei romani era divenuto un mito, tanto da essere adorato anche da Giulio Cesare. Alessandro bisogna dire fece di tutto affinché la sua memoria non sbiadisse mai, infatti durante le sue battaglie trascinò sempre con sé un numero sproporzionato di storici in grado di registrare le sue imprese giorno dopo giorno. Era un uomo intelligentissimo e fu tra i primi militari a comprendere quanto la pubblicità aiutasse a far crescere il proprio prestigio  perciò costruì la prima  grande campagna mediatica che lo rese celebre da subito. I suoi capolavori di strategia militare così ben registrati in scritti, affascinarono dopo generazioni intere fino a giungere al XIX secolo. Molti furono i pittori che su richiesta di commissionanti suoi grandi ammiratori immortalarono sulle loro tele questo imperatore; tra loro ci sono sia quelli più importanti della Storia dell'arte come il manierista Paolo Veronese (1528-1588) o il barocco Rembrandt (1606-1669), la magnifica stella del secolo d'oro olandese, ma anche pittori celebri ai loro tempi, però in secondo piano come: l'esponente del rococò Sebastiano Ricci (1659-1734), Solimena Francesco (1657-1747) del tardo barocco napoletano o il veronese Antonio Balestra (1666-1740) che lavorò oltre che nella sua città anche a Roma. Alessandro Magno diede la prova inconfutabile che una buona pubblicità può veramente rendere immortali: ora non solo i cartacei, ma anche una buona fetta di Storia dell'arte parla delle sue imprese. 
 
(FAGR 26-4-20) 
 
Paolo Veronese "La famiglia di Dario davanti ad Alessandro Magno" 
 
Jan Brueghel il Vecchio "Battaglia di Isso" 
 
Pieter Paul Rubens "Alessandro Magno e Roxana" 
 
Sebastiano Ricci "La famiglia di Dario davanti ad Alessandro Magno"