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LE CARICATURE GROTTESCHE DI PIETRO DELLA VECCHIA 
 
Lo stile pittorico grottesco mirò in passato a suscitare riso ma anche indignazione verso i difetti umani; si raffiguravano le proporzioni dei protagonisti dei quadri in modo esagerato deformandoli in modo innaturale a scopo di denunciare quanto era poco etico. A partire da Leonardo e seguito poi dal pittore milanese cinquecentesco Giuseppe Arcimboldo (1526-1593), nel Seicento tale arte venne apprezzata parecchio in Europa, specialmente nelle Fiandre. In Italia divennero famose le grottesche del pittore veneziano Pietro della Vecchia (1603-1678) e lui fu un artista molto attento a quanto si poteva vendere bene. Divenne pittore ufficiale della Repubblica di Venezia e realizzò molte opere importanti in stile manieristico, ma rimase aperto a ogni tipo di influsso pittorico del suo tempo compreso quello di Caravaggio. Pietro spaziò in vari campi, però divenne famoso soprattutto come imitatore di Giorgione e per i quadri con grottesche figure. Avendo sposato Clorinda Regnier, una pittrice figlia del pittore e mercante d'arte fiammingo Nicolas Regnier, ebbe contatti con l'arte dei Paesi Bassi dove i quadri con soggetti grotteschi andavano alla grande. Grazie al suo talento per gli affari oltre che artistico, questo pittore non risulta tra l'elenco di quelli morti in povertà. 
 
(FAGR 29-7-2020) 
 
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