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IL TELERO
Il “telero” è una tecnica pittorica creata per sostituire l’affresco e consiste nell’applicare su di una parete delle tele molto grandi dipinte (generalmente) ad olio, invece di eseguire l’opera direttamente sul muro. Queste tecnica fu inventata a Venezia per combattere la forte umidità della città lagunare che deteriorava molto in fretta qualsiasi opera dipinta ad affresco. Con il telero (dal veneto “teler”), i dipinti erano più protetti, duravano maggiormente nel tempo e potevano riempire completamente una parete, come fossero affreschi. I primi teleri nacquero nel XIV secolo e i più celebri sono di due pittori veneti: il ciclo delle “Storie di Sant’Orsola” di Vittore Carpaccio (particolare nella foto) e i teleri del Tintoretto eseguiti per la “Scuola Grande di San Rocco”. La tecnica del telero si diffuse anche a Genova nel Seicento grazie alle opere del Solimena, dopo di che divenne una moda seguita nel Settecento da molti signori europei.
(FAGR 27-07-2013)
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