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IL CASO DI LOUIS WAIN 
 
Ormai sono poche le persone che rimangono insensibili al fascino dei gatti, ma nell'Ottocento non era così. A contribuire in modo decisivo ad aumentare l'amore verso i nostri piccoli amici felini, fu l'artista londinese Louis Wain (1860-1939). Era nato con il labbro leporino e i medici ordinarono ai genitori (padre commerciante di stoffe e madre francese), di non mandarlo a scuola fino ai dieci anni. Louis si sentì così sempre diverso dagli altri, però rimase comunque di carattere buono e ingenuo tutta la vita. Alla morte del padre dovette provvedere al mantenimento della famiglia e essendo bravo a disegnare, accettò di lavorare come illustratore per le riviste londinesi. Già ventenne  quindi dovendo raffigurare spesso casali, poderi e il bestiame delle fiere agricole, si esercitò molto nel raffigurare animali. Ebbe cinque sorelle che non si sposarono mai rimanendo sempre a vivere con la madre e a ventitre anni, sposò la loro governante, Emily Richardson, una donna di dieci anni più vecchia di lui (fatto scandaloso ai suoi tempi). Emily fu da Louis molto amata, ma purtroppo morì di cancro dopo soli tre anni di matrimonio. Nel periodo di malattia della moglie, egli notò che Peter, il gatto da lui adottato quando lo trovò a miagolare sotto la pioggia fuori dalla porta di casa, tirava su il morale ad Emily e la aiutava ad affrontare meglio la sua sofferenza. Prese così a disegnarlo per divertirla con caratteristiche umane riuscendo a far sorridere l'adorata moglie, la quale si fece promettere che quei piccoli capolavori, li avrebbe tutti pubblicati. Purtroppo lei morì prima che questo progetto andasse in porto. L'illustratore dopo mantenne la sua promessa e nei trenta anni che seguirono, illustrò circa un centinaio di libri sempre con gatti antropomorfi ispirati a Peter, i quali furono di grande successo perché conquistarono come avevano fatto prima con il cuore di Emily, l'intera Londra e poi il mondo intero. Di questi disegni furono fatte stampe e cartoline ancora oggi ricercatissime dai collezionisti. Louis Wain troppo buono e ingenuo, fu nonostante il successo, afflitto da problemi economici per l'intera l'esistenza perché venne raggirato e convinto a vendere ogni diritto dei suoi lavori. Alla fine la sua mente cedette e le sorelle (con cui visse quasi costantemente) incapaci di gestirlo, lo fecero ricoverare nel 1924 in un ospedale psichiatrico. Non è sicuro il disturbo mentale di cui soffrì, si parlò di schizofrenia, tuttavia se così fosse stato, il suo talento artistico avrebbe dovuto diminuire con il tempo, invece Louis continuò a raffigurare splendidi gatti antropomorfi fino alla morte, prendendo spunti da una colonia di felini sostanti nel giardino dell'ospedale psichiatrico. 
(FAGR 14-9-2020)