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LE MAGICHE FATE IN PITTURA
Nell'Ottocento i pittori romantici di stile accademico amarono molto ispirarsi alla mitologia, ma anche al mondo folcloristico ricco di favole che narrano di spiritelli, fate e altri altri personaggi fantastici capaci di creare dolci emozioni. Il Romanticismo fu un movimento artistico che rappresentò sia in letteratura che in pittura, un modo di raccontare diversi tipi di emozioni e gli accademici preferirono quelle della fuga dalla realtà per approdare in un mondo fantastico. I pittori romantici in comune ebbero solo una filosofia antieroica che si rifiutò sempre di esaltare i valori della guerra come invece fecero i neoclassici e nulla di più. Tra i molti pittori accademici che amarono l'icona fantastica delle fate ricordiamo: George Frederic Watts (1817-1904), un artista inglese dell'epoca vittoriana spesso associato al movimento del Simbolismo che dipinse una bellissima fata Morgana; lo svizzero Zuber Buhler Fritz (1822-1896), il quale studiò e lavorò sempre in Francia e realizzò il quadro intitolato “Spirito del mattino”, dove appare una tenerissima fata; lo svedese Alvalek August Malmstrom (1829-1901), raffigurò delle fate danzanti sull'acqua in un paesaggio illuminato dalla luna; lo spagnolo Luis Ricardo Falero, duca di Labranzano (1851-1896), famosissimo per la rappresentazione di icone fantastiche, dipinse una meravigliosa “Fata del giglio”; il britannico John Atkinson Grimshaw (1836-1893), artista dalla straordinaria fantasia dell'epoca vittoriana, immortalò su tela in stile preraffaellita una splendida fata Iris.
(FAGR 12-03-2026)
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"Fata Morgana" di George Frederic Watts
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"Spirito del mattino" di Zuber Buhler Fritz
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"Fate danzanti" di Alvalek August Malmstrom
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"Fata del Giglio" di Luis Ricardo Falero
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"Fata Iris" di John Atkinson Grimshaw
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