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LA RESURREZIONE IN PITTURA 
 
Il momento di stupore e di confusione dei soldati romani davanti all’uscita di Gesù Cristo dal suo sepolcro, fu immaginato in svariati modi dai pittori. La compostezza quattrocentesca fu rappresentata egregiamente dagli artisti italiani Giovanni Bellini e Perugino, i quali dipinsero la figura di Cristo in modo statico mentre troneggia splendido sui personaggi che essi immaginarono presenti all'evento.  
Nelle raffigurazioni pittoriche non sempre come spettatori della Resurrezione di Gesù apparirono solo le guardie romane come racconta il Vangelo; Giovanni Antonio Boltraffio (1467-1516) ad esempio, immagina al posto dei soldati i santi Leonardo e Lucia, i quali vedono entrambi Gesù nella stessa visione mistica mentre si muove bisogna dire, alquanto scompostamente.  
Nella metà del Cinquecento il Veronese passa ad una versione pittorica della Resurrezione più impetuosa e tormentata, dove si riesce a percepire il movimento e lo slancio dell’uscita di Gesù dalla tomba per librarsi in cielo, naturalmente sempre tra la confusione e lo spavento generale.  
La visione di El Greco (1541-1614) avvenne con un Cristo che appare glorioso e vincitore sui mali del mondo, lasciati intendere dai personaggi ai suoi piedi; invece l’immaginazione fiamminga protestante, fu maggiormente interessata alla forza scenica delle immagini e artisti come Albrecht Altdorfer (1480-1538) e Rubens (1577-1640), proposero un Gesù più umano su un piano terreno senza idealizzarlo innalzandolo in cielo. Vi sono poi anche versioni della Resurrezione assai curiose come quella dipinta da Johann Koerbecke (1410-20-1491), il quale pone il Cristo nell’atto di uscire dalla tomba con buffa quanto improbabile calma.  
Nei secoli fu però lo stile del Veronese ad essere maggiormente copiato dagli artisti come si può vedere dall’opera del francese Noel Coypel (1628-1707), allievo di Poussin e seguace dell’arte classica.  
L'importanza che il Cristianesimo dà alla Resurrezione di Cristo, è sottolineata in arte soprattutto dalla grande produzione di questo tema; quasi tutti i pittori a contatto con lo Stato Pontificio fino alla fine del Seicento, raffigurarono almeno una volta nella vita il Gesù risorto, quando non fecero perfino più copie. In ogni immagine di essa si mostra chiaramente come di secolo in secolo, cambiava l'idea cristiana di predicare l'evento: in modo severo nel Quattrocento, atto a pubblicizzare con forza intelletuale nel Cinquecento, a colpire l'occhio e l'immaginazione con effetti scenici teatrali nel Seicento e nel Settecento. Nell'Ottocento la richiesta di tali immagini pittoriche dimimuirà sostituita da quella dei santini, i quali saranno amatissimi dalla gente e tutti conterranno nella maggior parte, le riproduzioni di quadri eseguiti in passato prodotti dalla macchina fotografica.  
(FAGR 1-4-12)  
 
Giovanni Bellini  
 
Pietro Perugino 
 
Giovanni Antonio Boltraffio 
 
Paolo Veronese 
 
El Greco 
 
Albrecht Altdorfer  
 
Pieter Paul Rubens 
 
Johann Koerbecke  
 
Noel Coypel